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Il bosco di Scorace

Chi si avvicina a conoscere da vicino la storia, la cultura e le tradizioni di Buseto Palizzolo, non può non dedicare parte del suo tempo anche ad un’escursione naturalistica che il Bosco di Scorace prontamente offre. Di proprietà del demanio della Regione Siciliana, il Bosco di Scorace si presenta con i suoi 750 ettari di natura, suscitando interesse sia tra i grandi sia tra i piccoli visitatori. Un’area predisposta permette di lasciare l’auto appena fuori il Bosco, mentre la zona allestita dall’Ente Gestore offre la possibilità di potersi soffermare sia per un pranzo veloce sia per una grigliata negli appositi spazi per la cottura. L’area attrezzata del Bosco di Scorace è da tempo sfruttata per le ricorrenze di ogni tipo e gite fuoriporta durante le domeniche primaverili, grazie soprattutto alla ben curata area pic-nic, con i suoi tavoli e le panche di legno rustico ed una caratteristica fontanella da cui zampilla acqua fresca. Si consiglia, quindi, di provvedere anticipatamente a tutto quello che occorre per il pasto. Per chi decide di sfruttare l’area cottura, si raccomanda di non dimenticare la griglia e di provvedere anche alla carbonella per il barbecue. Sarà un piacere incomparabile quello di gustare il cibo appena grigliato mentre attorno la natura fa da cornice ed il cinguettio degli uccelli allieta l’atmosfera. I bambini hanno la possibilità di potersi divertire nelle zone a verde lasciate libere o nel parco giochi fruendo di scivoli, giostre ed altalene appositamente installate.

Questo luogo rispecchia completamente la realtà antica di quando i versanti montuosi e collinari erano completamente caratterizzati da enormi estensioni boschive; in seguito, infatti, tali zone furono ridotte ad uno stato desertico.

La flora del Bosco di Scorace è sicuramente rappresentata da sugheri alternati a cipressi, lecci, pini e querce dalle grandi dimensioni. Dall’aspetto meno imponente, risaltano sicuramente  le erbe aromatiche, i cespugli di ginestre, le piante di mirtilli e di more ed un’immensità di variopinte distese di fiori di ogni sfumatura e di ogni specie. Di spicco è la vasta presenza di svariate specie di funghi che allietano la zona del Bosco di Scorace: ci sono i funghi prataioli, c’è la mazza da tamburo, la pericolosa specie dell’ amanita falloide, il fungo violetta e tanti altri. L’Autorità Forestale ha munito i vari sentieri di tabelle informative: in essi vengono enunciati regole e comportamenti da acquisire per il rispetto di chi vegeta nel Bosco, ma anche indicazioni per la raccolta dei funghi stessi. La loro meraviglia è naturalmente alla mercé di chiunque ma il loro godimento si raccomanda ai più esperti.

Il Bosco di Scorace offre l’habitat ideale anche per alcune specie di piccoli mammiferi che trovano dimora nel sottobosco: la lepre, il pettirosso, la poiana, l’istrice ed il coniglio.

A chi ama il trekking e a chi è incuriosito da qualsiasi esperienza che riguardi il rapporto con l’ambiente circostante, il Bosco di Scorace regala la giusta occasione.

 I sentieri pratici e confortevoli, provvisti di una cartellonistica dettagliata, accompagnano i visitatori fino ai piedi di un laghetto collinare, per condurli, infine, verso un panorama spettacolare. Il visitatore riesce da solo a distinguere ed a notare un grazioso borgo: è Bruca, una piccola frazione di Buseto Palizzolo, che ancora oggi si sostenta grazie alle attività pastorali e agricole. Il panorama è molto ricco perché si nota anche Segesta col suo tempio ben visibile insieme al suo anfiteatro, il Colle di Pianto Romano  e la Montagna Grande, il Monte Inici, il Monte Sparagio ed il Golfo di Castellammare. Ai cultori delle lunghe passeggiate si consiglia di munirsi di un bastone di legno per setacciare il percorso, in modo da allontanare i serpenti. Si raccomanda di portare con sè la fotocamera ed un binocolo, per vedere da vicino la costa frastagliata e soprattutto quel tempio di Segesta che sembra posto magicamente sulla sommità del monte.