Torna a Buseto Palizzolo

La Matrice ed i festeggiamenti

LA CHIESA DELLA MADONNA DEL CARMELO A BUSETO PALIZZOLO

Buseto Palizzolo vanta, da più di cento anni, il rifacimento di una minuta cappella, inizialmente intitolata al Santissimo Crocefisso, ed in seguito, ricostruita ed ingrandita, per accogliere il culto e la devozione  della Madonna del Carmelo.

Nel 1695, infatti, nel borgo dove oggi sorge il paese di Buseto Palizzolo, grazie al contributo di Nicolò Gervasi, ricco proprietario terriero, venne eretta una chiesetta rustica in cui era posto in adorazione un’immagine del Cristo Crocifisso. Per la prima volta, la cappella fu ristrutturata nel 1849. In quella circostanza, un giovane prete, don Giuseppe Poma, con l’aiuto e la partecipazione di un folto gruppo di fedeli, si preoccupò di sistemare tale chiesetta ridotta ormai in pessime condizioni. Per consentire i lavori, il Santissimo Crocifisso fu trasportato in un’altra cappella vicino Baglio Colli, a poca distanza dal paese di Buseto Palizzolo. L’opera di rifacimento durò un anno e la sacra immagine  del Crocifisso fu riposta nella sua nuova dimora, collocandola in uno dei due altari laterali appena ultimati. Il posto d’onore sull’altare maggiore, però, in quel tempo, fu riservato al quadro della Madonna di Custonaci.

Intanto il paese di Buseto Palizzolo si andava ampliando sia demograficamente sia architettonicamente. Nel 1878, la chiesetta del Cristo Crocifisso subì altri interventi per nuove modifiche. Il nuovo edificio oggi appare in stile neoclassico, a pianta rettangolare ed a navata unica, dall’aspetto semplice e lineare.

All’interno, la Fonte Battesimalesi presenta sfavillante con il suo marmo di Perlato di Sicilia, l’Organo ha il posto di riguardo, in evidenza c’è il Confessionale, una nicchia ospita la Pietà in legno policromo mentre l’icona della Madonna di Custonaci ora è sistemata su una mensola su parete. Curioso appare un manoscritto della metà dell’800 in cui erano riportate tutte le offerte in argento, oro, corallo e pietre che i fedeli posavano e fissavano all’icona come ex voto.

Chi si accinge a visitare la Chiesa Madredi Buseto Palizzolo si trova immerso dal candore e dalla lucentezza del bianco dei suoi interni, tale brillantezza evidenzia tutte le opere artistiche che ospita e custodisce. Storico ed autentico resta, tra gli altri, il baldacchino in seta, ornato con fili d’argento, che un tempo era impiegato durante la processione del Corpus Domini.

All’esterno, un portale di tufo con timpano, lesene e trabeazione fa da contorno al portone d’ingresso. Sul lato sinistro la chiesa è arricchita da un campanile a vela con tre campane.

 

 

 

 

 

I FESTEGGIAMENTI PER LA MADONNA DEL CARMELO

 

La speciale celebrazione della Madonna del Carmelo, patrona del Carmelitani, ci riconduce all’antica venerazione generata in Terra Santa sul finire del XII secolo, quando si annotavano le visioni sacre della Madonna ed il dono dello Scapolare a San Simone Stock.

I festeggiamenti in onore della Madonna del Carmelo, ormai designata come patrona di Buseto Palizzolo, riprendono agli inizi degli anni ottanta del secolo scorso. Questa ricorrenza liturgica, infatti, rievoca l’apparizione mariana del 16 luglio del 1251 compiuta a San Simone Stock. In questa esclusiva occasione, la Madonna avrebbe recapitato a Stock uno Scapolare riferendogli particolari privilegi congiunti alla sua devozione. A quei tempi, di fatto, Stock era priore generale dell’ordine carmelitano sviluppatosi precisamente nel XII secolo sul Monte Carmelo.

Il giorno del festeggiamento è il 16 luglio; il tutto è anticipato da una quindicina con preghiere, Sante Messe e canti che scandiscono il via vai di innumerevoli fedeli che popolano la Chiesa della Madonna del Carmelo di Buseto Palizzolo.

Il paese tutto attende trepidante il giorno solenne tanto che, già dalle prime ore della mattina del sedici, alcuni colpi a salve svegliano i paesani ed i successivi spari proclamano l’inizio della festa. Il borgo viene onorato dalla partecipazione completa delle autorità del paese, infatti, un corteo, muovendosi dal Municipio, avanza in modo gioioso verso la Chiesa della Madonna del Carmelo. Qui, il Sindaco offre in omaggio alla Madonna un cero decorato da nastri e dei fiori, come segno di devozione di tutto il paese di Buseto Palizzolo, sistemandoli proprio ai piedi della statua. Il Vescovo celebra la Santa Messa alle ore undici. Terminata la proclamazione, intorno a mezzogiorno, alcuni uomini sistemano la statua della Madonna del Carmelo su un podio, mentre i canti e il suono delle campane a festa fanno da sottofondo. Il momento della sistemazione della statua della Madonna del Carmelo, chiamato esattamente “scinnuta” cioè “discesa”, è uno dei momenti più suggestivi ed emozionanti tanto che tutti i presenti, paesani o semplici curiosi, partecipano indistintamente alle ovazioni ed agli applausi mentre in modo naturale preghiera e commozione si mischiano ai momenti di gioia. La mattinata si conclude con il rientro delle autorità comunali con il Gonfalone verso il Municipio, tutti sistemati in corteo ed accompagnati dalla banda musicale.

Nel primo pomeriggio, la Madonna del Carmelo viene sistemata a Pianoneve, una contrada del paese di Buseto Palizzolo, ed esattamente dove si trova la chiesa della Madonna di Fatima. Qui, un incessante pellegrinaggio di fedeli omaggia con canti e preghiere la Madonna del Carmelo disposta sotto un baldacchino.

L’imbrunire segna il momento esatto per l’inizio della processione ufficiale: quaranta uomini, tutti in camicia bianca, già posizionati con lo Scapolare, sono pronti davanti la chiesa per l’uscita della Madonna del Carmelo. La banda inizia a suonare e tra mille acclamazioni la statua viene posizionata sulla vara. Esordisce in tal modo la processione in onore della Madonna del Carmelo. La vara viene portata in spalla lungo tutto il percorso, seguita dal Gonfalone Municipale e dal sindaco, dalla banda musicale e da una grande folla di fedeli. Davvero singolare e molto suggestivo diventa tutto il percorso poiché, in particolari momenti, si articola in aperta campagna, mentre a tratti, i portatori rivolgono la statua della Madonna del Carmelo verso le frazioni più nascoste in segno di benedizione. Durante il cammino la folla cresce in dimensione poiché molti fedeli si immettono mentre il corteo prosegue il suo tragitto che dura circa tre ore. Quando la processione è ormai dentro il paese di Buseto Palizzolo, la folla si apre in due simulando una suggestiva cornice resa scintillante dai ceri accesi. La statua resta l’unica protagonista mentre dall’alto cadono pezzetti di carta colorata come segno di festa e devozione. Particolare si presenta la sosta al Municipio del paese per consentire al sindaco di rivolgere un’ultima preghiera alla Madonna del Carmelo, chiedendo benessere per il paese tutto, mentre si riconsegnano alla Madonna le chiavi di Buseto Palizzolo.

La processione, a questo punto, sta volgendo al termine: la statua arriva nella piccola e vicina piazza sottostante la Chiesa Madree dopo una rapida preghiera del parroco, si procede all’entrata della Madonna del Carmelo. I portatori sollevano la vara, procedono lungo la scalinata e avanzano per l’entrata in chiesa della Madonna del Carmelo, mentre all’interno i canti dei fedeli accompagnano la statua che rimarrà posizionata sull’altare maggiore fino al prossimo anno.

Visto il percorso, si raccomanda di utilizzare un abbigliamento pratico con scarpe comode. Non dimenticare la fotocamera e nei momenti salienti utilizzare la cinepresa per conservare al meglio le emozioni, le preghiere e la melodia dei canti sacri che difficile sarebbe riprodurre con un semplice scatto. Utile potrebbe presentarsi portare con sé un giubbino o un maglione di cotone se la serata dovesse presentarsi fresca ed umida. Un ultimo momento di entusiasmo e di allegria è regalato a chi ha partecipato a questo giorno di festa: in alto, nel cielo stellato di luglio, un primo botto ed un seguente scintillio danno inizio ai giochi pirotecnici che incantano grandi e piccini e che concludono quest’intensa giornata di preghiere e di grande devozione.