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La processione della Via Crucis

Sono ormai più di trent’anni che Buseto Palizzolo vive in maniera del tutto unica la sua Domenica delle Palme. Il paese, anno dopo anno,  rinnova un giorno di intensa religiosità intervallato da fasi suggestive e spettacolari. Buseto Palizzolo tutto partecipa con entusiasmo a questa Domenica delle Palme: sembra come se ogni volta l’impegno, l’ardore, la passione e la dedizione facciano di questa domenica un giorno perfetto in ogni minimo particolare. Chi organizza meticolosamente l’evento per 365 giorni, si aspetta di ricevere il massimo. Stesso impulso provano gli spettatori che vi partecipano, talvolta per curiosità ma spesso per fede e devozione.

Essendo uno dei paesaggi più incantevoli della provincia di Trapani, con le sue case sparse tra il verde dello scenario agreste, Buseto Palizzolo è sicuramente ricordato e menzionato per la Processione della Via crucis, perfetta mistura di un sentimento religioso e di un pizzico di folklore.

Evento e manifestazione imponente, la Processione della Via Crucis è menzionata tra le espressioni religiose più importanti della Settimana Santa in Sicilia.

Da qualche anno, il corteo è inaugurato da un pregiato Crocefisso del 500, recentemente restaurato. Titolare della Confraternita di cui prende il nome e che s’interessa di tutta la preparazione dell’evento, il Crocefisso è nuovamente portato in processione per le vie di Buseto Palizzolo, il Venerdì Santo.

Chi si accinge a vivere Buseto Palizzolo in questa Domenica delle Palme potrà godere di uno spettacolo raro nel suo genere. Il corteo è composto da sedici quadri che esprimono il Mistero Pasquale, narrando attraverso i Vangeli, la Passione, la Morte e la Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo. I quadri, conosciuti anche col nome di “Misteri”, non sono però né statue, né dipinti: sono dei veri e propri Misteri Viventi. I protagonisti sono tutta gente del luogo che per affetto e dedizione per la propria terra d’origine o come ex voto, partecipano intensamente a questa Processione della Via Crucis.

I gruppi viventi sono sospinti a motore. Essi riproducono gli episodi salienti della Passione di Cristo e tutto è curato nei dettagli. Gli interpreti indossano abiti che fedelmente rievocano l’epoca reale, ma la cosa che produce maggiore stupore è l’espressione degli attori, che resta immobile e fissa anche per ore, come se fossero delle vere e proprie statue. Il costante impegno nello studio e nella consultazione di fonti storiografiche ed evangeliche permette di creare ogni anno una Processione sempre più curata ed attenta.

Il corteo sfila per circa sette ore procedendo il suo particolare cammino diramandosi nella valle in cui le strade sono inconsuetamente gremite dalla folla.

La Processione della Via Crucis alle 16 in punto (ora solare, e alle 17 in punto dell’ora legale) varca l’uscio della Chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù, nel Villaggio Badia.  Il tutto è un continuo alternarsi di quadri viventi, bande musicali e processioni di fedeli del posto che, per quel giorno, vestono le sembianze di centurioni, pie donne, carnefici, santi e soldati. Durante il percorso, a più intervalli, la processione d’incanto fa vivere i suoi attori. La banda termina di musicare il brano funebre ed i carri prendono vita. Un segnale convenzionale tra loro, gli permette di potersi muovere, bere un bicchiere d’acqua, far nuovamente sgranchire le ossa e stirare i muscoli. La postura poco comoda, mantenuta da tempo, l’emozione e la temperatura non sicuramente estiva, procurano forti dolori. Pochi attimi di pausa e la Processione riprende: immobili i protagonisti e sempre più suggestiva e piena di pathos l’atmosfera.

Andando incontro al tramonto, lo scintillio dei ceri ed il gioco di chiaro oscuro sui visi degli attori dei Misteri conferiscono attimi di vera sacralità. Il chiarore della luna sovrasta il quadro, inghiottendo la sua stessa ombra che si riflette sulla strada o anche sui prospetti delle case.

Si raccomanda una fotocamera per racchiudere in uno scatto le espressioni dei visi che diventano attimo dopo attimo sempre più sofferenti per la stanchezza e sempre più intrisi di significato. Indossare scarpe comode vi assicura di poter seguire il corteo senza alcun problema. Non dimenticare un giubbino e, per i più freddolosi, si consiglia di provvedere anche ad una sciarpa poiché il calare della sera potrebbe richiederne l’utilizzo.

Intorno alle 23, i sedici Misteri Viventi che hanno reso possibile la Processione si dirigono verso la Chiesa della Madonna del Carmelo, nel centro del paese di Buseto Palizzolo. Attimi di commozione seguono l’ingresso dei gruppi sacri. Ci si abbraccia esausti per la stanchezza e tutti i protagonisti possono dare spazio alla loro esuberanza, forze fisiche permettendo, manifestando tutta la loro gioia per la missione compiuta degnamente, mentre la folla accompagna con lunghi applausi l’entrata di ogni singolo quadro.

Quando il sedicesimo gruppo sacro varca la soglia, la folla sembra essere ancora avida di quelle emozioni che l’hanno sovrastata durante tutto il percorso, ma l’appuntamento è ormai decretato per la Domenica delle Palme del prossimo anno.