Castellammare del Golfo

LA STORIA

Fiore all’occhiello della Sicilia Occidentale, Castellammare Del Golfo appare agli occhi di chi la guarda come una pietra preziosa incastonata tra mare e terra. Luogo ricco di tradizioni storiche, Castellammare Del Golfo fu crocevia d’insediamenti abitativi sin dall’età preistorica. I reperti archeologici ritrovati nelle grotte costiere, risalgono al mesolitico. Le ceramiche, le incisioni e le pitture, datate V- IV millennio a.C., testimoniano che gli abitanti del luogo, non fossero del tutto estranei alla presenza di comunità vicine, infatti, il vetro liparota ritrovato tra i reperti archeologici, è sintomo di scambi di manufatti tra gli abitanti delle coste. I manufatti, peraltro, manifestano come queste popolazioni ad un certo punto abbiano perfezionato le loro attività agro pastorali e marittime, tracciando così, un netto distacco tra gente di mare e popoli che vivevano dei prodotti della terra. Castellammare Del Golfo dalle cronache di Erotodo e Tucidide, nel V secolo a.C., era nota agli antichi come Emporium Segestanorum. Gli scritti narrano come le navi entrassero ed uscissero dal porto segestano. Nel I sec. a.C., durante il propretorato di Verre, da Castellammare Del Golfo partivano navi piene di grano dirette a Roma.

L’insenatura del golfo di Castellammare, vicino la grotta di Santa Margherita, ospitava una tonnara risalente ad epoca romana, lo testimoniano i resti di antiche vasche utilizzate per la raccolta di pesce che era essiccato, ridotto in poltiglia, conservato nelle anfore e imbarcato sulle navi per altri lidi. Tra tutte le dominazioni susseguitesi sulla costa di Castellammare, quella che ha lasciato un segno impresso nella tradizione e nella storia, è stata l’egemonia araba. Gli Arabi hanno utilizzato il luogo come base per le loro scorrerie sulle coste e lo hanno denominano “Al Madarig”, che tradotto significa “le scale”. Castellammare Del Golfo è nota, infatti, per una scalinata che unisce la zona portuale con la parte superiore del paese. Segno dell’operosità musulmana fu il Castello, costruito sul promontorio e sottoposto nei secoli a numerose ristrutturazioni, ancora oggi riveste il ruolo di patrimonio storico comunitario. Dopo la dominazione araba, si susseguirono numerose egemonie che continuarono a dare al paese costiero il ruolo di porto-caricatore di grano, ma ne limitarono l’espansione urbana ed economica. La posizione geografica di Castellammare Del Golfo, infatti, permetteva incursioni saracene, inoltre i governatori non affidavano agli abitanti lotti di terreno assieme ai posti casa. L’espansione urbanistica è avanzata in maniera irregolare, soprattutto fuori le mura della cittadina. Alla fine del 1700 Castellammare Del Golfo era divisa in tre nuclei distinti: castello, la città murata e la città fuori dalle mura. L’espansionismo urbano ed economico si ebbe per merito dei Borboni che concedettero le terre a censo e avviarono in Castellammare Del Golfo un motore economico agricolo dato dalla coltivazione della vite, tanto da diventare a livello commerciale seconda solo a Palermo.

La sua crescita commerciale fu resa evidente, nei secoli successivi, anche dall’esportazione del tonno, del sommacco, un vegetale che serve per conciare le pelli, e della manna.

Il castello Arabo-Normanno

Chi getta lo sguardo sul golfo di Castellammare, non può non notare questa maestosa fortezza, che sembra ancor oggi rievocare atmosfere medievali. La roccaforte sembra vegliare su questo scorcio di natura, ammirabile sia dal mare sia dalla terraferma. Si narra che il castello arabo-normanno sia stato edificato intorno all’ XI sec.d.C., anche se le notizie …

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I musei

Museo dell’Acqua e dei Mulini e delle Attività Produttive e Museo Etno-Antropologico “Annalisa Buccellato”   La maestosità della roccaforte e il suo alto livello storico culturale trapelano grazie all’impegno preso dall’amministrazione comunale. I locali del castello, sede di un polo museale, hanno così il compito di rendere immortali le memorie del Mediterraneo. Gli ambienti ospitano …

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Il museo del mare “Uzzaredru”

Chi vive una passione, la rende eterna e la testimonia agli altri per mostrare la bellezza di cui è circondato. Chi abita il mare, si sente legato ad esso da un sortilegio, ne esplora quotidianamente gli odori, i sapori ed i rumori e immagina sempre nella sua fantasia di poter rivivere le antiche memorie e …

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La costa

La costa di Castellammare del Golfo restituisce ai visitatori emozioni indescrivibili, il mare cristallino accompagna le rocce che cadono a strapiombo. Le insenature blu cobalto che si colorano di sfumature turchesi sono visibili soprattutto sul litorale di ponente, dove il paesaggio si orna di una vegetazione tipica dei luoghi caldi che conduce lo sguardo fino …

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Balata di Baida

Castellammare del Golfo offre siti archeologici di mirabile interesse non solo all’interno del suo borgo, ma anche in località rurali limitrofe. A circa 9 kmda Castellammare del Golfo ha sede una piccola comunità agreste chiamata Balata di Baida. La nascita di Balata di Baida è di remota memoria, infatti, risale alla dominazione araba. L’omonimo castello …

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Le terme Segestane

Tra mito e realtà Castellammare del Golfo offre a coloro che si deliziano nel visitarla non solo paesaggi marini di primordine, ma anche possenti scenari rocciosi che incorniciano le acque del fiume Crimiso. Le memorie degli antichi raccontano che il fiume Crimiso fosse venerato, tanto che la simbologia virgiliana lo raffigurava come una giovane divinità …

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Madonna Delle Scale e Madonna Delle Grazie

La Madonna della Scala Il culto della Madonna della Scala ha una storia antica che risale al 7 settembre 1641. Quel giorno una pastorella si trovava sulla montagna di Castellammare del Golfo per portare il suo gregge al pascolo. La giovinetta d’improvviso fu travolta da un temporale e spaventata dovette trovare riparo all’interno di una …

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La Matrice ed i festeggiamenti

Le notizie bibliografiche testimoniano che la Chiesa Madre di Castellammare del Golfo fu eretta su una costruzione già esistente nel XVI sec. d.C. e subì molti restauri. Il santuario fu eretto in onore a Maria SS. del Soccorso, patrona del borgo marinaro. L’opera fu completata nel 1736 e finanziata dal Principe Baldassare Naselli, Principe d’Aragona …

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Religiosità ed arte nel centro storico

Il borgo marinaro di Castellammare del Golfo si districa attraverso una serie di strette viuzze, spazzolate da un’atmosfera affascinante, che svela un percorso culturale di notevole fascino. Il turista si renderà conto come durante una passeggiata tra i vicoli, potrà scoprire non solo i complessi monumentali e le chiese che abbelliscono Castellammare del Golfo, ma …

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Scopello

IL BAGLIO DI SCOPELLO  Luogo d’incantevole bellezza scenica, Scopello è un borgo arroccato su una rupe da cui si apre una finestra sulla splendida baia dei suoi faraglioni. Gli scritti menzionano, durante la dominazione araba, l’esistenza di una città sul mare chiamata Uscobulus. La bibliografia più accreditata riferisce che il nome del paese Scoupellos derivi …

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Tonnara e Faraglioni di Scopello

La Tonnara di Scopello Dalla vegetazione rupestre in cui è immerso il Baglio di Scopello, il paesaggio si estende lungo il golfo roccioso, vegliato dalla maestosità dei due faraglioni che sembrano prendersi cura di quest’oasi naturale. L’insenatura rocciosa testimonia la realtà marinara del borgo, la cui pesca era praticata sin dall’epoca romana. La leggenda narra …

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Monte Inici

Il Monte Inici e le sue meraviglie   Il Monte Inici sovrasta il territorio di Castellammare del Golfo ed appare come un gigante roccioso alto più di mille metri che dirama le sue falde possenti lungo il litorale cristallino. Il territorio del Monte Inici è ricco di fascino e mistero. Ai molti è sconosciuto perché …

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