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Il museo del mare “Uzzaredru”

Chi vive una passione, la rende eterna e la testimonia agli altri per mostrare la bellezza di cui è circondato. Chi abita il mare, si sente legato ad esso da un sortilegio, ne esplora quotidianamente gli odori, i sapori ed i rumori e immagina sempre nella sua fantasia di poter rivivere le antiche memorie e tradizioni. L’idea di realizzare un Museo del Mare, per far conoscere, ai curiosi e agli appassionati la cultura marinara di Castellammare del Golfo, è stata di Antonino Paradiso, un uomo che da anni dedica al mare i suoi studi.

Il Museo del Mare si trova immerso nel villaggio marinaro trala Cala Marina e il quartiere “Chiusa dei Crociferi”, in via Mascagni.

Antonino Paradiso ha creato l’associazione “Uzzaredru” il cui nome prende vita da un’imbarcazione di legno, l’uzzaredru, che anticamente era utilizzata per le battute di pesca. Il museo del mare descrive l’evoluzione delle attrezzature marinaresche, i metodi di lavoro usati dai pescatori castellammaresi, le reti, gli utensili, le funi, le lampare e tutto ciò che permetteva loro di portare in terra il pescato.

Questo viaggio nella memoria, ricca di tradizioni, porta il visitatore ad esplorare attraverso le immagini e i manufatti, il lavoro certosino svolto dai pescatori, soprattutto durante la pesca del tonno.

I racconti del Signor Paradiso, intrisi di passione e di duro lavoro, fanno emergere quanto l’esperienza degli uomini di mare sia spesso ancor più utile ed importante dei moderni macchinari.

La devozione per il mare dona al lavoro dei pescatori un aspetto quasi messianico, ricco di rituali che pur ripetendosi si arricchiscono sempre di nuovi particolari.