Torna a Castellammare del Golfo

La costa

La costa di Castellammare del Golfo restituisce ai visitatori emozioni indescrivibili, il mare cristallino accompagna le rocce che cadono a strapiombo. Le insenature blu cobalto che si colorano di sfumature turchesi sono visibili soprattutto sul litorale di ponente, dove il paesaggio si orna di una vegetazione tipica dei luoghi caldi che conduce lo sguardo fino al mare.

I fichi d’india osservano ridenti le bellezze del creato, come se anche loro si volessero deliziare di queste “celesti, fresche e dolci acque”.

Le innumerevoli opportunità offerte dal “mare nostrum” permettono di realizzare delle vacanze all’insegna del totale relax o dell’avventura selvaggia, dettata dagli affascinanti fondali e dalle grotte che rivelano agli esploratori la loro struggente bellezza.

Questo scorcio di splendida costa selvaggia permette di godere di vedute che portano ad atmosfere lontane, lo sguardo indirizza la mente in una piacevole ed insolita sensazione di oblio. Le varie insenature assumono connotazioni diverse e spesso il loro nome nasce dalle particolari caratteristiche ambientali. Tutti gli scenari indicati sono raggiungibili via mare, grazie alle escursioni organizzate dai pescatori del luogo, da personale qualificato o affittando un natante.

Imboccando il bivio per Scopello si giunge ad una stradina che arriva fino a Cala Bianca, una baia formata da bianchi ciottoli che si diramano sul mare. Il nome di questa baia nasce proprio dal candido colore della ghiaia che riflette i luminosi raggi del sole che donano al luogo un’atmosfera brillante.

Il luogo è particolarmente adatto per il nuoto e lo snorkeling.

La caletta è raggiungibile in auto, moto e bici; dopo aver lasciato il mezzo bisogna camminare per circa 10 minuti.

Sempre lungo questo litorale, imboccando il primo bivio per Scopello, si arriva dopo circa 2,7 chilometri, alla baia di Guidaloca.

L’etimologia della parola si riferisce al torrente “Vitaloca” che è stata trasformato dal dialetto in Guidaloca. La spiaggia è formata da sassi bianchi e disegna un arco sul litorale, le acque pulite e cristalline permettono di sbizzarrirsi in attività acquatiche quali: moto d’acqua, canoe e pedalò.

I più temerari possono misurare il loro coraggio con il gioco acquatico del banana boat. Il luogo offre possibilità di ristorazione grazie ai bar e ai ristoranti che sorgono sulla spiaggia.

Il paesaggio viene dominato dalla Torre di Guidaloca, circondata da una folta vegetazione di frassini e manna. Essa risale al XVI sec. d.C. e presenta un buono stato di conservazione. Il fortino ha forme semplici e lineari e fu costruito per preservare le navi che scaricavano legna con altri prodotti e  successivamente fu adibito a scopi militari.

La forma circolare della Torre di Guidaloca, non molto in uso tra le torri della zona, fa pensare che l’architetto durante la costruzione si sia documentato altrove, usando tecniche architettoniche innovative.

Vista la posizione strategica, essa veniva messa in comunicazione attraverso apposite segnalazioni, con le altre torri presenti lungo la costa.

Le antiche memorie ricordano che sul piano in cui sorge la torre di Guidaloca c’era una sorgente d’acqua, inoltre vicino all’attuale camping si ergeva una chiesetta. Superando la Baia di Guidaloca e proseguendo a destra possiamo incontrare Cala Rossa. L’insenatura è raggiungibile con l’automobile o con mezzi a due ruote per poi  procedere camminando per circa 5 minuti. Si arriva nella piccola spiaggia di Cala Rossa attraverso una scalinata.

Il golfetto è  delimitato da scogli non molto agevoli. Le acque limpide regalano itinerari suggestivi per lo snorkeling e per delle nuotate ristoratrici.

La zona nasconde due grotte di un incredibile fascino.

La prima è chiamata Grotta degli innamorati ed ha un ingresso a pelo d’acqua; la seconda, invece offre uno spettacolo mozzafiato, perché all’oscurità interna della grotta si contrappone un mare turchese che sembra una piscina naturale. L’apertura che si trova a 3,5 metri circa di profondità, larga 2 metri scarsi e lunga un paio di metri, consente di passare attraverso la parete e di raggiungere il mare aperto. Si consiglia di visitare le caverne con la guida di personale qualificato.

Dopo Cala Rossa il litorale di Castellammare del Golfo ci pone davanti al suggestivo spettacolo della Tonnara e dei suoi Faraglioni.

Nascosta tra le rocce scoscese vicine alla Tonnara di Scopello sorge la Grotta di Santa Margherita, un capolavoro paesaggistico raggiungibile solo via mare. Le pareti della Grotta sono affrescate con immagini di donne e di uno squalo che risalgono al 1300-1400 d.C.

Le donne, dipinte da abili artisti, sono la Madonnache tiene in braccio il bambino e Santa Margherita. Alcuni sostengono che gli autori, fossero pescatori impegnati nella tonnara, altri indicano come responsabili dell’opera, naviganti devoti di Santa Margherita che erano scampati da un pericolo mentre si trovavano a Castellammare del Golfo per il commercio di grano.

Di seguito si scorgono Punta Pispisa accessibile dal mare o da un residence privato e Cala di Mazzo di Sciacca, spiaggia di ciottoli raggiungibile con mezzi a due ruote o con l’automobile. I luoghi descritti finora sono adatti tutti allo snorkeling, pertanto si consiglia di attrezzarsi di maschera, pinne, tubo e anche di calzature adatte agli scogli. L’incontaminata zona scogliera non permette l’ubicazione di chioschi o locali di ristorazione, per questo motivo è conveniente premunirsi di cibo e bevande fresche. Durante le ore calde non dimenticate i solari e l’ombrellone, in modo da evitare scottature.

L’inviolata natura paesaggistica di Castellammare del Golfo e la sua costa variegata permettono di rilassarsi in litorali sabbiosi che esprimono al meglio l’agiatezza degli arenili. La costa di levante, infatti a differenza di quella ponentina, è piana e bassa. La prima spiaggia da visitare è Cala Petrolo, essa si trova proprio a Castellammare del Golfo, ad est del Castello.

La parete in pietra ha sostituito quella in tufo, dove erano presenti grotte comunicanti con il piano superiore attraverso dei pozzi che servivano a far fluire il grano da caricare. Sulla  parete risiedevano magazzini e un mulino.

Un’altra spiaggia di notevole bellezza è la Playa, l’arenile presenta sabbia finissima su cui si infrangono acque cristalline. Essa è accessibile attraverso mezzi privati e possiede tutti i confort.

Lo scenario montuoso che incastona la spiaggia è d’incantevole bellezza e lo si può ammirare facendo una passeggiata a piedi.