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La Matrice ed i festeggiamenti

Le notizie bibliografiche testimoniano che la Chiesa Madre di Castellammare del Golfo fu eretta su una costruzione già esistente nel XVI sec. d.C. e subì molti restauri. Il santuario fu eretto in onore a Maria SS. del Soccorso, patrona del borgo marinaro.

L’opera fu completata nel 1736 e finanziata dal Principe Baldassare Naselli, Principe d’Aragona e Signore di Castellammare del Golfo.

La Chiesa Madre, d’architettura barocca, conserva uno stile semplice, vi si accede da tre porte d’ingresso, una centrale corrispondente alla navata principale e due più piccole attinenti alle navate laterali. Nelle facciate delle porte d’ingresso vi è un richiamo ai SS. Cosimo e Damiano di Alcamo, e alle finestre della Cupola di San Giuseppe a Palermo.

L’architetto dell’epoca lavorò con dovizia di particolari, esigendo i migliori materiali in circolazione, come il marmo policromo di Castellammare del Golfo, la pietra delle cave di Guidaloca e il tufo delle isole di Favignana.

Su quest’armonia scenica trovarono spazio i nove altari. L’altare maggiore è sormontato da un pregiato crocefisso ligneo, le due cancellate, invece proteggono l’altare con il simulacro di Maria SS. del Soccorso che si trova in fondo alla navata laterale di sinistra; di seguito si ammira l’altare dedicato a San Giuseppe, a Maria SS. del Carmelo e a S. Vincenzo Ferreri con la sottostatua di S. Rocco. Avanzando lungola Chiesa appare il fonte battesimale in marmo, mentre sulla navata laterale di destra si trovano: l’altare dedicato al SS. Sacramento con la statua del S. Cuore di Gesù, l’altare di Maria SS. del Lume e l’altare dei SS. Apostoli Pietro ed Andrea.

Gli affreschi che abbelliscono le pareti della Chiesa Madre sono tutti di stile barocco e raffigurano scene storiche e scenari biblici, mentre il medaglione centrale rappresenta l’Assunzione della Madonna al cielo sollevata dagli Angeli. All’interno del Santuario di Maria SS. del Soccorso sono conservate preziose opere d’arte del ‘500 e del ‘600 come: l’effige in maiolica della Madonna del Soccorso, l’acquasantiera di marmo rosso e il Crocefisso ligneo con Apostoli. Maria SS. del Soccorso divenne patrona di Castellammare del Golfo in seguito ad un episodio storico avvenuto il 13 luglio 1718, quando una nave mercantile spagnola trovò rifugio a Castellammare del Golfo, per sfuggire alle navi inglesi. Dal castello furono sparati dei colpi di cannone contro gli inglesi che stavano avanzando alla conquista del borgo; fu in quel momento che il popolo di Castellammare del Golfo iniziò ad invocare l’aiuto della Madonna del Soccorso che apparve dal monte con una schiera di angeli. Questa visione biblica stupefacente, spaventò gli inglesi che scapparono via.

Dal 19 al 21 agosto, per rendere grazie a Maria SS. del Soccorso, il popolo di Castellammare del Golfo rievoca l’episodio della sua apparizione.

La realtà scenica e la spettacolarizzazione dell’evento rendono tutto molto reale grazie agli effetti sonori, ai giochi di luce e ai fuochi d’artificio che fanno rivivere i punti salienti dell’episodio miracoloso. La luce e i suoni narrano l’incendio del castello, cui segue l’apparizione della Madonna dall’alto della collina, seguita da una schiera di angeli. Lo scenario successivo è  dato dalla fuga degli inglesi e dal popolo festoso che scende lungo le vie del paese per raggiungere la spiaggia. La rappresentazione si conclude in mare con i pescatori che guidano le loro barche in processione. La maestria dell’evento è resa ancor più affascinante e spettacolare dai giochi visivi e uditivi che i fuochi d’artificio riescono a creare e dalle musiche scelte in modo certosino dagli organizzatori dell’evento.

Sembra di partecipare ad un’opera teatrale anche perché le comparse sono tutte vestite con abiti d’epoca: l’atmosfera è surreale.

Per vivere al meglio quest’avventura appassionante si consiglia ai visitatori di munirsi di fotocamere per immortalare l’evento, inoltre per immergersi in quest’esperienza magistrale di devozione e tradizioni si raccomanda ai turisti di prenotarsi con i pescatori per partecipare con le imbarcazioni alla processione.

Utile sarebbe indossare un giubbino per evitare bruschi cambiamenti di temperatura, vista l’umidità della notte.