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Le terme Segestane

Tra mito e realtà

Castellammare del Golfo offre a coloro che si deliziano nel visitarla non solo paesaggi marini di primordine, ma anche possenti scenari rocciosi che incorniciano le acque del fiume Crimiso.

Le memorie degli antichi raccontano che il fiume Crimiso fosse venerato, tanto che la simbologia virgiliana lo raffigurava come una giovane divinità con corna fluviali sulla fronte.

La mitologia narra che Crimiso sposò la ninfa Egesta.

In realtà le fantasie mitologiche sarebbero nate perché sul luogo accade uno straordinario fenomeno naturale poichè sul letto del fiume Crimiso sgorga una sorgente d’acqua.

In quella zona esistono realmente due fiumi, uno caldo e uno freddo che ad un certo punto si uniscono per confluire alla foce.

Prima di congiungersi con il fiume freddo, il fiume caldo trova dimora tra rocce scoscese e gole incontaminate, per poi incontrare delle fonti termali da cui trae la sua denominazione. Il magma riscalda le acque che risalgono in superficie in alcune parti del fiume.

La sponda sinistra del corso d’acqua racchiude quattro polle, cioè vene d’acqua con temperatura di circa 47°C. La località che conserva questa meraviglia paesaggistica è Ponte Bagni.

Il paesaggio è simile al Gran Canyon con rocce che cadono a picco sul fiume.

La roccia bianca che circonda il letto del Crimiso conserva depositi di travertino di Alcamo. Esso nasce dai calcari prodotti dalle acque calde che giungendo in superficie perdono i gas e i carbonati di calcio, creando delle nicchie chiamate tafori. Il sito è ricco di vegetazione, alberelli con foglie verdi e fiori rosa, detti tamerici, e, le classiche canne che si trovano lungo le sponde dei fiumi. I visitatori che amano il trekking potranno avventurarsi in quest’affascinante panorama, approfittando di una sosta ristoratrice tra le calde acque del Crimiso. Si consiglia di visitare il sito indossando scarpe adatte al terreno scosceso e di premunirsi di telo mare e di costume da bagno se si ha intenzione di immergersi nelle acque.

Molto emozionante è, infatti, il bagno notturno, il luogo non è illuminato pertanto è fondamentale munirsi di torce e di seguire il percorso in comitiva.

Accanto al fiume sorge uno stabilimento termale a pagamento, che offre ai suoi visitatori una sauna naturale detta Grotta della Regina con archi di origine romana e due piscine, di cui una accessibile ai bambini.

L’intero organismo beneficia fin da subito delle proprietà delle acque termali: in primis si percepisce una gradevole sensazione di rilassamento e subito dopo essere usciti dall’acqua, la pelle appare morbida, liscia e ristorata.