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Bagli e Frazioni

I BAGLI DI CUSTONACI

 

Con lo scopo di potersi difendere dagli attacchi esterni, i bagli nacquero tra il XVII e il XIX secolo, forgiati dagli stessi proprietari. L’intera struttura riuniva all’interno tutto quello che serviva per assicurare un’ottima attività a livello agricolo e di masseria, insieme a tutti gli elementi per lo sviluppo delle stesse. Proprio i bagli di Custonaci sono il frutto di una fusione tra abitazioni e servizi. Risultato talvolta conseguito anche da più proprietari che davano così vita ad un’attività produttiva indipendente. Prettamente costruiti in tufo, essi erano tutti contraddistinti dalla presenza comune del cortile. Dall’aspetto quadrangolare e chiuso su tutti i lati, il termine “baglio”, dall’arabo “bahah” vuol dire appunto cortile.

 

Sulla strada panoramica che guida fino alla Baia di Cornino, si trova un altro baglio. Si pensa che esso sia di origine romana e che nacque da un insediamento di pastori che lì trovarono ubicazione. Il baglio prese così il nome di Baglio Mogli Belle poiché così era denominata la contrada vicina

 

Sulla strada provinciale che conduce da Custonaci a San Vito lo Capo, posizionato sulla piana di Purgatorio, trova dimora il più importante ed ampio baglio del territorio. Dal nome della famiglia Messina, costituita da proprietari terrieri e da masserie, nacque il Baglio Messina; essi stessi, infatti, ne conferirono l’aspetto urbano. Esternamente notiamo una scala ed il prospetto si presenta oggi con un intonaco grezzo dai colori rosso e giallo. Una scala interna costruita in pietra, conduce al piano nobile superiore. Artistici e particolari appaiono ancora i pavimenti: un mosaico perfetto creato dai mattoni in cotto dalle svariate figure geometriche ed in ceramica smaltata. Eretto agli inizi dell’800, l’intero piano terra era adibito al supporto di tutte le attività agricole, tanto che ancora oggi sono in buone condizioni le grandi stanze che ne testimoniano l’antico utilizzo a dispense ed a depositi. Peculiare appare inoltre l’ampia cucina con la “tannura”, un primitivo focolaio in muratura.

Gli ultimi restauri del fabbricato risalgono al 1976 ed ancora oggi il Baglio Messina si presenta in ottime condizioni. Utilizzato dagli eredi susseguiti nell’arco degli anni, esso è oggi fruito come dimora estiva.

 

 

LE FRAZIONI DI CUSTONACI

 

Il Monte Sparagio insieme al Monte Palatimone ed al Monte Cocuccio fanno da cornice ad una zona pianeggiante che dà vita ad un’altra frazione del Comune di Custonaci. Essa porta il nome di Purgatorio,  termine che fu ereditato dagli originali proprietari della congregazione delle anime sante del Purgatorio. Proprio a loro, infatti, fu riconosciuto il feudo che gli stessi suddivisero in “parecchiate”  ed elargirono come censo ai cittadini. Posta sulla strada provinciale che conduce da Custonaci a San Vito lo Capo, soprattutto nei periodi estivi, la frazione di Purgatorio diventa palcoscenico di scenari tipici di un tempo. Sull’uscio delle proprie abitazioni, che fedelmente conservano gli aspetti architettonici di un tempo, gli anziani e le anziane lavorano manualmente cesti e canestri coprendosi il capo con cappelli di paglia o con grandi fazzoletti per ripararsi dal caldo quasi torrido del luogo. Continuando verso tutta la zona balneare che da lì dista poco, sulla strada si trova anche una struttura adibita ad area pic-nic. Una folta vegetazione di alberi secolari offre la possibilità di una sosta per poter effettuare un pranzo comodamente seduti su tavoli e panche di legno che ivi si trovano.

 

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Su una collina dall’aspetto tipicamente roccioso, sorge la frazione di Sperone, nei tempi passati conosciuta col nome di “Malopasso”. Posta su di un vecchio percorso sulla strada che collegava Paparella a Makari, essa era collocata appena fuori dal borgo di Custonaci. Tuttora esistente, Sperone ha acquisito nel tempo importanza commerciale poiché ivi sono presenti strutture adibite ad industria marmifera.