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I prodotti tipici

Oltre che per le bellezze ambientali, monumentali ed artistiche, Erice diventa anche simbolo dei Tappeti Ericini: un intreccio attento e minuzioso di ritagli di stoffe multicolori. In passato, per la massaia ericina, la tessitura del tappeto era l’attività preferita nelle ore libere, tra una faccenda domestica e l’altra. Queste donne avevano uno spiccato senso della cromaticità e non si buttava via nulla. Ogni ritaglio di stoffa veniva intrecciato con buon gusto, accostando in modo sempre diverso i colori, confezionando così un vero e proprio prodotto di prestigio. Gli occhi di queste donne guidavano attentamente le dita che dovevano intrecciare velocemente i ritagli nella trama. Successivamente, essi venivano serrati in maniera coesa dal colpo secco di un largo pettine. La bravura delle artigiane viene testimoniata proprio a lavoro ultimato: i ritagli scompaiono per divenire un disegno dalle mille forme.

Il Tappeto Ericino può essere così anche utilizzato come arazzo per arredare sia le case moderne che quelle più antiche. La realizzazione dei Tappeti Ericini, che inizialmente era solo un passatempo, diventò una vera e propria attività commerciale, tanto che la richiesta, anche nei paesi più lontani, è sempre viva. Il visitatore può sbizzarrirsi nell’acquisto dei Tappeti Ericini, non solo diversi nei colori ma anche nelle dimensioni, che può trovare in ogni bottega tipica del luogo.

 

Inoltre, reperti archeologici testimoniano che sin dai secoli precedenti alla venuta di Cristo, proprio ad Erice, si producevano ceramiche con argilla, sabbia e sale. Nei tempi recenti, grazie ad un’esperienza tramandata nei secoli, i pezzi di ceramica prodotti secondo tecniche tramandate e sperimentate da anni, vengono lavorati, decorati a mano in maniera certosina e marchiati a fuoco per contrassegnarne l’originalità. La Ceramica Ericina si esprime nelle forme più disparate. Il visitatore può sbizzarrirsi nell’acquisto del più piccolo souvenir e può nel contempo ammirare come tale ceramica possa venire utilizzata anche per la decorazione di ambienti regalando un’atmosfera dai colori tenui sempre in perfetta armonia tra di loro.

 

Facendo una passeggiata tra le suggestive ed antiche mura medioevali di Erice, viene offerta al visitatore anche l’opportunità di poter godere di ottime bontà dolciarie.

Una fra tutte è la Genovese Ericina. Un dolce di pastafrolla farcita di crema e servita calda con una spolverata di zucchero a velo. Un perfetto connubio tra bontà e fragranza. Tutte le pasticcerie ed i locali del luogo ne sono provvisti quindi il turista non dovrà faticare nel ricercarle. Le Genovesi  Ericine vengono presentate in antiche e tipiche vetrine in legno, esposizione che rende a dar loro un’aria ancor più accattivante.

Un’altra specialità non meno importante e non meno caratteristica, è costituita dai cosiddetti Mustaccioli. Questi biscotti secchi, che lasciano un retrogusto al sapore di chiodi di garofano, fin dai tempi antichi venivano lavorati a mano nei conventi di clausura di San Carlo. 

 

Erice vanta anche la produzione di un insolito liquore. Prodotto secondo un’antica ricetta, utilizzando esclusivamente  ingredienti naturali, l’Amaro Monte Erice diventa un eccellente digestivo. Esso viene prodotto dalla distillazione di erbe medicinali ed aromatiche che gli conferiscono una nuance dal colore delicato e singolare. Si narra che questo liquore venisse somministrato dai monaci benedettini a chi saliva in vetta per contemplare le meraviglie del castello.