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La Matrice Ericina

Luogo d’incantevole bellezza artistica, la Matrice di Erice, rappresenta il simbolo sacro dell’antico borgo. Il Santuario, non subito visibile agli occhi dei visitatori, scopre la sua magnificenza all’ingresso di un vicoletto, immediatamente dopo Porta Trapani.

La Matrice di Erice dimostra come in un paese, dove per secoli dominò il paganesimo con Venere, si contrappone, adesso, la regalità di un tempio sacro eretto in onore della madre delle madri, la Vergine Santa.

Per rendere visibile il predominio della religione cristiana su quella pagana, la Matrice fu eretta utilizzando il materiale proveniente dal castello di Venere.

Il Santuario fu edificato grazie alla volontà del re Federico II d’Aragona intorno al 1372. Esso nacque come luogo difensivo. Ciò appare evidente soprattutto nell’architettura del campanile, che ha proprio le sembianze di una torretta d’avvistamento. Il carattere regale del Duomo in stile tardo-gotico è dato dalle merlature esterne; sono presenti inoltre contaminazioni d’impronta rinascimentale, altre arabeggianti per rappresentare il carattere universale dell’opera architettonica e della sacralità cristiana. Nella facciata è presente un piccolo portico del 1426, chiamato Gibbena, che serviva per accogliere i peccatori che non potevano essere ammessi in Chiesa prima della fine della penitenza canonica. La scalinata risale al 1766; invece il rosone è di recente costruzione; ai lati della Matrice si osservano nove croci pre-cristiane di marmo, inserite nella parete, provenienti dal tempio di Venere.

Durantela Domenicadelle Palme, per benedire le palme, è utilizzato un piccolo altare con croce di pietra, sul lato est.

L’interno del Duomo in stile ottocentesco, in tre navate sostenute da volte a crociera, ha subìto restauri nel XIX secolo. Numerose sono le opere artistiche che si possono trovare visitando l’interno della Matrice. È da evidenziare la statua marmorea della Madonna Assunta, realizzata da Domenico Gagini nel 1469 e l’opera del 1513, raffigurante Gesù con i dodici Apostoli,la Madonna in trono col Bambinello circondata da Santi e Profeti.

Sotto l’altare maggiore riposano le reliquie di San Benigno Martire.

Il cuore della Matrice è rappresentato dalla Cappella della Madonna, custode e patrona del popolo ericino dal 1630. L’immagine della Vergine che allatta è una copia, l’originale si trova nella Chiesa di Custonaci, poiché la Vergine è patrona anche di Custonaci, paese che un tempo era sotto la giurisdizione di Erice. Una vetrata separa il resto delle cappelle dalla Chiesa. Esse ospitano una serie di manufatti, prezioso patrimonio storico-culturale.

 

FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA MADONNA

 

I festeggiamenti in onore della Madonna si celebrano da circa sette secoli durante il mese di agosto, tra le vie dell’antico borgo.

L’icona, accompagnata dalla processione, sfila lungo i vicoli di Erice sotto lo sguardo degli ericini devoti e dei turisti curiosi.

Gli ericini allestiscono nei cortiletti patronali, altari votivi in onore del passaggio della Vergine e del Bambinello, rivivendo il legame che il paese ha da secoli con la sua Santa patrona.

I festeggiamenti in onore della Madonna vivono di alcuni rituali dal carattere ludico-sacrale, come lo scoppio dei mortaretti e la “tucchiata”. Nella tucchiata, termine che indica il tocco delle campane, vi sono un susseguirsi di rintocchi, una sorta di effetto domino, che interessa tutte le campane delle Chiese presenti in vetta, per concludersi in un emozionante crescendo melodico.

Il turista, alla fine della festa solenne, rimarrà sicuramente incantato dall’effetto sonoro dei giochi pirotecnici. Questo scintillio di colori, di giochi di luce che coinvolgono lo sguardo dei curiosi osservatori, può essere fruibile in tutta la sua maestosità, dalla piazza della Matrice di Erice. La location e il sottofondo sonoro conferiscono ai fuochi d’artificio una suggestiva sacralità.

Lo spettacolo piro-musicale è un’occasione da non perdere, in quanto rende vivo il culto e l’amore che i devoti ericini provano nei confronti della Madonna.

La Vergine ha sempre avvolto Erice e gli abitanti sotto il suo mantello protettivo, difendendo la città da eventi spiacevoli attraverso numerosi miracoli.

Per fruire al meglio dello spettacolo piro-musicale, si consiglia di sistemarsi anzitempo nella piazza della Matrice, inoltre per assistere a tutti i festeggiamenti e seguire al meglio i festeggiamenti per i vicoli del borgo, è auspicabile l’utilizzo di calzature comode e d’indumenti che preservino il corpo dall’umidità presente ad Erice, soprattutto durante le ore serali.