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Le mura Elimo-Puniche

Tra precipizi rocciosi si ergono maestose sul lato nord-est di Erice, le mura Elimo-Puniche. La difesa del borgo era affidata a questa imponente cinta muraria, eretta nel VIII-VI sec.a.C. dagli Elimi e dotata di torrette di avvistamento e di insenature che permettevano agli abitanti di passare.

Le torri, nate per esigenze belliche, erano inizialmente venticinque, poi si ridussero a sedici; esse erano collegate tramite cortine murarie, poiché consentivano di difendere la città e i cittadini in maniera semplice ed efficace.

Le torri si elevavano su imponenti massi in cui furono ritrovate iscrizioni fenicie; uno studioso ha tradotto le incisioni con le parole: occhi, bocca e casa. Questi tre vocaboli servivano per ammonire il nemico, l’iscrizione fu interpretata in questo modo: “Le mura hanno occhi per vedere il nemico, bocca per mangiarlo e sono una casa sicura per gli abitanti”.

La cinta muraria fu utilizzata come struttura difensiva fino al Medioevo, infatti, sono visibili, a un occhio esperto, gli interventi di architettura medievale svolti in quell’epoca. Si può osservare un posto di guardia medievale a nord-est di Porta Spada fino a Porta Trapani, per circa 700 metri.