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Le Chiese

La Chiesa Madre

Il borgo rurale offre al visitatore attento, bellezze e siti architettonici che rendono evidente il valore culturale di Paceco. Prime fra tutte, sono le Chiese che si ergono in più punti del paese, ognuna delle quali esprime l’alta devozione e religiosità del popolo pacecoto. La Matrice di Paceco in onore di Santa Caterina si trova sulla piazza del Paese. La leggenda vuole che i principi di Paceco, durante un viaggio    in Spagna siano stati sorpresi da una violenta tempesta di mare che li costrinse a rifugiarsi presso la città di Alessandria d’Egitto. I nobili ringraziarono Santa Caterina, patrona di Alessandria d’Egitto, per lo scampato pericolo e le promisero che avrebbero eretto una Chiesa in suo onore, se fossero arrivati vivi a Paceco. La chiesa di architettura barocca, risale al XVII sec. d.C., secondo un affresco interno è dedicata al Santissimo Sacramento, anche se popolarmente viene indicata come Chiesa di Santa Caterina. All’interno sorge la cappella in onore della martire; inoltre di bellezza incomparabile sono le quattro tele, donate dalla principessa Fardella S. Severino, risalenti al 1600-1700 che raffigurano l’Immacolata Concezione, Santa Caterina, la Natività della Madonna, la Trinità, cinque Santi e la Madonna.

La Basilicacustodisce tra le opere artistiche, un organo del XIX secolo.

Il popolo di Paceco rende omaggio alla Santa Patrona il 25 novembre, i festeggiamenti iniziano qualche giorno prima con il triduo di preghiera in chiesa. La sera del 25 novembre, Santa Caterina è portata in processione per le vie della cittadina, i festeggiamenti si concludono con i giochi pirotecnici.

Un’altra processione molto sentita è quella della Madonna Addolorata che prende avvio dalla Chiesa Madre il mercoledì santo. Le donne conducono il lungo corteo, dal 2007 un gruppo di uomini trasporta in spalla la statua dell’Addolorata. La tradizione religiosa vuole che, durante la festa di Santa Caterina, i balconi che si trovano lungo il percorso della processione siano abbelliti con lenzuola o tovaglie ricamate a mano, proprio per rendere onore alla regalità della Santa. I balconi accolgono con entusiasmo i devoti che vivono questo momento ricco d’intensità e suggestione.


San Francesco di Paola

La chiesa di San Francesco di Paola ha dimora nell’attuale via Garibaldi. Essa fu fatta costruire dal Principe Placido Fardella e lasciata in custodia all’ordine Minimo Francescano.

Accanto alla Chiesa, risiedeva il convento dei Francescani, il cui posto è stato preso dalla caserma dei Carabinieri.

I locali interni conservano ancora la statua lignea di San Francesco di Paola risalente al XIX secolo. Nelle mura e nel giardino del Convento ci sono evidenti tracce architettoniche seicentesche.

 

 

 

 

 

Madonna del Rosario

La Chiesadella Madonna del Rosario sorge sulla parte antica di Paceco, in essa si entra da una scalinata doppia, che arriva al portale, la cui architettura risale al barocco.

Il luogo sacro fu edificato tra il 1609 e il 1615. Secondo gli scritti tradizionali, la principessa Maria Pacheco volle edificare questo santuario perché la Madonna del Rosario l’aveva protetta dai corsari turchi, durante un viaggio in Spagna. I locali custodiscono affreschi del XVII

Secolo che raffigurano San Giuseppe con il Bambino Gesù, Sant’Antonio Abate, San Vincenzo Ferreri e San Raffaele Arcangelo. L’altare maggiore non è quello originale, anche se conserva un’opera lignea seicentesca che raffigura San Domenico e la Vergine del Rosario. Sotto l’organo, attraverso due botole, si arriva ad una cripta sotterranea, dove sono sepolti i confratelli della Confraternita del Rosario.

 

 

Maria Santissima del Porto Salvo

Dalla piazza si dirama una delle vie più antiche di Paceco, la via quarta, che porta alla Chiesa di Maria Santissima del Porto Salvo. Il luogo di culto risale al 1780 e  custodisce all’interno un dipinto raffigurante “la Sacra Famiglia”.