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Prodotti tipici

L’economia rurale di Paceco ha permesso lo sviluppo di alcuni prodotti della natura, che rievocano tradizioni agresti e sapori su cui si permea l’intera cultura enogastronomica della Sicilia occidentale. Tra i prodotti tipici della tradizione agricola pacecota è da segnalare il melone cantucciaro.

Notizie storiche risalenti agli inizi del 1600, affermano che in quel di Paceco fossero presenti numerosi campi coltivati a “mellone”. Il melone giallo era chiamato anche “melone d’inverno” perché la raccolta avveniva a Settembre.  La tradizione, ancora presente nel territorio, voleva che i meloni si riponessero sulle terrazze per poi essere consumati durante i mesi autunnali fino alle feste di Natale.  Alcuni l’hanno soprannominato anche “melone bianco”, grazie alla sua polpa bianco-giallastra. I semi gialli interni raccolti, lavati, messi a bollire con acqua, un pizzico di sale e asciugati, possono essere consumati come stuzzichini.

Un altro fiore all’occhiello dell’economia agricola di Paceco è l’aglio rosso di Nubia.

L’aromatico aglio arricchisce gran parte dei menù della cucina siciliana ed è talmente importante la sua produzione, che Nubia è denominata in dialetto “ u paisi di l’agghi”, cioè il paese dell’aglio.

Durante i mesi di raccolta, maggio/giugno, quando ci si inoltre nelle campagne nubiote, si sente nell’aria quest’aroma intenso che fuoriesce dai campi e dai magazzini dove avviene la fase di asciugatura e intrecciatura. L’aglio rosso di Nubia è così denominato perché formato da bulbi bianchi esterni e tuniche interne di color rosso. La raccolta dell’aglio è fatta nelle ore serali e se la temperatura è troppo calda, meglio aspettare la notte, le foglie umide, infatti, possono essere facilmente intrecciate. Una volta intrecciate, le trecce di aglio, dette cucchie, sono pronte per la vendita. La tradizione vuole che le “cucchie” si espongano sulle pareti delle verande o in luoghi lontani dalla luce e arieggiati, al fine di favorirne l’essiccamento.