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Il festival degli aquiloni

 A fine maggio, la spiaggia di San Vito lo Capo, si trasforma in palcoscenico, per quella manifestazione, oggi più comunemente chiamata Festival degli Aquiloni. Essa prende come spunto il grande successo ottenuto nelle altre località italiane come Cervia ed il Lago Trasimeno. E’ un evento che celebra uno dei giochi più antichi del mondo: l’aquilone. Prima di essere un gioco amato dai piccoli e prima di aver affascinato anche i più grandi, l’aquilone è stato utilizzato anche come mezzo di comunicazione nell’esercito nipponico.  Le popolazioni amazzoniche lo consideravano come mezzo di rivelazione divina, allo scopo di implorare abbondanza nei raccolti e fertilità. Anticamente utilizzato come forma di festeggiamento negli eventi e nelle nascite , nei tempi più recenti, l’aquilone è stato impiegato per studiare ed interpretare le leggi gravitazionali; nella fotografia aerea, e in meteorologia, invece diventa strumento di individuazione e studio dei parametri dell’atmosfera. In Australia ed in Nuova Zelanda, l’aquilone viene addirittura sfruttato nella pesca perché consente di portare la lenza a distanze molto sostenute, lontano dalla riva.

Quando si parla di aquiloni, è facile immaginarsi a guardare questo tripudio di colori, a bocca aperta e con il naso all’insù. Sole, vento, mare ed esibizioni aeree: è proprio questo il Festival degli Aquiloni. Ed in questo suggestivo scenario, gli aquiloni dalle figure più disparate possono librare nel cielo, e dopo il crepuscolo, possono avvalersi dei giochi di luce del faro di San Vito lo Capo. E’ una competizione che richiama sulla spiaggia di San Vito lo Capo, aquilonisti da ogni parte del mondo. I partecipanti arrivano dall’India, dal Brasile, dal Regno unito, dalla Germania, dal Ghana, dalla Danimarca, dagli Stati Uniti, dalla Francia, dalla Spagna e dalla Cambogia. Il Festival degli Aquiloni inizia con la Cerimonia delle Bandiere: l’atmosfera è quella di un’amicizia calda e travolgente capace di divulgare l’unione e la pace tra culture e popoli diversi. La musica sarà compagna fedele di questi giorni con vari concerti anche dal vivo.

La manifestazione svolta nel 2010, vanta la presenza di una guest star del settore. Si tratta di Ray Bethell, vincitore di molti premi del Multiple Kite Flying. Bethell è un campione nel condurre in volo più aquiloni acrobatici in contemporanea e molto conosciuto nell’ambiente anche per la sua particolare vitalità. Il Festival è un cocktail di specialità aquilonistiche: il volo libero; il “rokkaru”, più comunemente conosciuto come combattimento giapponese; l’esibizione acrobatica delle opere volanti dalle forme più spettacolari; ed i “soft kites”, il volo armonioso degli aquiloni senza le stecche. Ed è proprio negli scontri tra gli aquiloni che verrà decretato il vincitore, che sarà colui che riuscirà a recidere il filo dell’aquilone dell’avversario.

E’ proprio in questa giornate del Festival degli Aquiloni, che San Vito lo Capo ospita nel proprio borgo la Fiera del Vento. Essa si candida ad offrire stand con prodotti in tema alla manifestazione, proponendo anche laboratori che insegnano e tramandano l’antica arte ed i segreti per la realizzazione degli aquiloni. Le strutture ricettive del luogo saranno ben predisposte nell’accogliere più turisti possibili ed i bambini rimarranno estasiati da questo tripudio di colori e di leggerezza. Potrà essere un’esperienza ricca di emozione, sperimentarsi in questo gioco insieme ai propri figli o nipoti. Visto l’esempio di interculturalità, e il lato ludico della manifestazione, molte sono le scolaresche che approfittano della calda primavera sanvitese, per far conoscere il carattere pedagogico del gioco, unito all’importanza di un’attività extrascolastica all’aria aperta.