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Il santuario di San Vito

Il santuario dedicato a San Vito martire, che sovrasta la piazza principale del paese, colpisce al primo sguardo per il suo aspetto simile ad una roccaforte.

Il nucleo primitivo della cappella dedicata al santo fu costruito nel 300 d.C., in seguito, alla fine del quattrocento fu edificata la fortezza.

Dopo la sua morte a San Vito furono attribuiti numerosi miracoli, pertanto la chiesetta divenne meta di fedeli provenienti da tutta la Sicilia.

I numerosi pellegrini per rendere omaggio ai santi erano costretti a dormire in tende o per strada, subendo spesso saccheggi da parte dei corsari barbareschi.

Grazie alla fede e alle sovvenzioni degli ericini si decise di estendere la fortezza per dare alloggio ai viandanti e per proteggerli dai briganti.

Attorno alla chiesa si svilupparono in primo luogo capanne, dopo furono costruiti alloggi spartani per i fedeli più poveri e stanze più eleganti per la gente ricca; inoltre furono create stalle per la custodia dei cavalli.

La costruzione della torre posta nel complesso monumentale, è più recente, risale al 1600 d.C.,  subito dopo l’edificazione delle altre torri di avvistamento dislocate in tutta la costa per difendere l’isola dai corsari.

Nell’atrio della chiesa, sulla destra, vi era situato un pozzo, il pozzo di San Vito, la cui acqua considerata miracolosa veniva raccolta dai fedeli all’interno di fiaschetti e portata via.

Due le statue che raffigurano il Santo, la prima in sabbione calcareo, che adesso si trova dentro il Santuario, era situata sopra la porta centrale; la seconda in marmo, attribuita allo scultore Antonello Gagini, è posta all’interno della cappella.