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La festa di San Vito

Il mare è evidentemente l’elemento principale che ha determinato lo sviluppo e la nascita di San Vito lo Capo. Tutte le attività, da quelle redditizie a quelle spirituali, sono legate al mare e questo diventa la chiave di lettura dei festeggiamenti di San Vito, patrono del paese marinaro.

Il 15 giugno, data del suo martirio, il popolo sanvitese gli rende omaggio, ripercorrendo attraverso processioni, rituali e giochi, la sua forte devozione.

L’antico rituale iniziava per i devoti dalla cappella di Santa Crescenzia, che sorge sulla strada provinciale a circa tre chilometri dal mare; i pellegrini a cavallo o a piedi gettavano un sasso all’interno della cappella e percorrevano la strada che giungeva al santuario senza mai girarsi.

Il gesto di non voltarsi mai, tra la purificazione e la penitenza, voleva imitare l’atto del giovane Vito che aveva superato la tentazione senza mai voltarsi.

I devoti giunti in chiesa partecipavano alle celebrazioni e alle preghiere, attingevano acqua dal pozzo di San Vito e la sera festeggiavano sul sagrato con canti e danze.

Il popolo legato a quei rituali antichi e alle contaminazioni subìte dalle numerose dominazioni ha continuato nei secoli a rendere vivo il ricordo, venerando e celebrando con grande partecipazione il Santo attraverso le emozionanti manifestazioni spirituali.

I festeggiamenti in suo onore iniziano anzi tempo, pertanto i turisti hanno modo di conoscere attraverso preghiere, celebrazioni, fiaccolate e benedizioni, l’importanza che detengono per la comunità sanvitese, San Vito e Santa Crescenzia, sua nutrice.

La festa è intrisa di atmosfere ludiche; sono proposti attraverso i bambini alcuni giochi della tradizione siciliana come: il gioco dei pignateddi, la corsa dei sacchi e il tiro alla fune. Si svolge inoltre, lungo le vie del paese, una sfilata in cui i popolani sfoggiano i costumi degli antichi nobili.

La solennità inizia il giorno 15 durante il primo pomeriggio, momento in cui tutta la marineria del borgo marinaro diventa parte attiva attraverso il “gioco dell’antenna a mare”.

Il gioco si svolge attraverso un lungo palo di circa dieci metri, alla cui estremità è posta una bandiera che i giocatori cercano di conquistare.

Il passatempo divertente permette anche ai turisti di partecipare; essi, infatti, possono cimentarsi nella scalata, alimentando così l’antagonismo dei paesani.

È consigliabile pertanto di munirsi di costume per approfittare di questa occasione ludica.

Le atmosfere diventano spiritualmente sentite al tramonto, quando il porto del paese diventa il palcoscenico della suggestiva processione a mare. Tutte le barchette si accostano in processione all’imbarcazione che rievocando lo sbarco del Santo, trasporta San Vito, Santa Crescenzia e San Modesto.

I natanti accompagnano in mare lo sbarco dei Santi, mentre la folla sulla terraferma acclama con gioia l’arrivo del proprio patrono.

Ai viaggiatori che si accostano per la prima volta alla visione di questa particolare manifestazione di devozione e spiritualità, è consigliato prendere parte alla processione che si svolge con le imbarcazioni a mare.

I pescatori accoglieranno nelle loro imbarcazioni, previa prenotazione in porto il giorno prima o nella mattina del 15 giugno, tutti quelli che vorranno vivere dal mare quest’esperienza di fede e folklore.

Lungo le vie del paese, durante le ore serali, si svolge la processione in onore del martire. I devoti lo accompagnano intonando canti e preghiere e i portatori di Alcamo lo trasportano in spalla durante tutto il corteo.

Il simulacro è rivestito dei suoi simboli: la corona che rappresenta il premio di Dio, la palma che rappresenta la vittoria sul martirio, la croce simbolo di fede e il mantello che incarna la devozione dei fedeli.

La processione è caratterizzata dalla consegna delle chiavi da parte del Sindaco a rinnovo del forte legame tra il Santo e il borgo marinaro e dalla celebrazione eucaristica celebrata dal vescovo della diocesi per portare in gloria il Santo.

I festeggiamenti si concludono alle 24 con l’esplosione dei giochi pirotecnici sul molo Sopraflutto.

Ai turisti si consiglia di arrivare al porto un po’ di tempo prima per godere di una visione migliore dei fuochi d’artificio e per evitare la calca.

Il viaggiatore curioso che desidera immortalare questi sentiti momenti del folklore siciliano, non deve assolutamente dimenticare la macchina fotografica o la videocamera.

Si consigliano inoltre un abbigliamento leggero e l’utilizzo di scarpe comode.