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Le Torri di avvistamento e di guardia

Sparse lungo tutto il litorale che si estende da Monte Cofano a Castellammare del Golfo, le torri di avvistamento colpiscono l’occhio dell’osservatore per la loro maestosità.

Le fortezze furono edificate per difendere la popolazione sanvitese dagli attacchi dei pirati; la costruzione di questi edifici, di struttura militare, fu affidata alla fine del XVI sec. all’architetto Camillo Camilliani.

Costruite secondo regole ben precise, le torri svolgevano una funzione difensiva e di avvistamento per segnalare i pericoli provenienti dal mare.

L’architetto fiorentino sotto la direzione del Viceré Giovanni De Vega scelse l’ubicazione delle fortezze in modo che i militari potessero avere la migliore visuale anche verso l’orizzonte, così da lanciare tempestivamente segnali di allarme alle roccaforti vicine.

Partendo dalla provinciale che costeggia San Vito lo Capo, in località Makari sorge la prima roccaforte: torre Isulidda.

Essa costituisce l’elemento più emergente della costa makarese; torre a pianta quadrata costruita con pietra intonacata, presenta l’accesso verso il monte.

Il paesaggio rupestre, adatto alle scalate libere, permette ai turisti appassionati di questa disciplina sportiva, di misurare la propria bravura sugli scenari di un luogo incantato a picco sul mare. Le rocce su cui sorge la roccaforte diventano durante il mese di ottobre palcoscenico del “free climbing” o arrampicata libera.

Lo scenario roccioso del golfo di Makari offre ai numerosi arrampicatori, falesie di diverse caratteristiche. Le fasce rocciose di diversa natura permettono la scalata delle pareti sia ai bambini sia ai “top climbers” i fuoriclasse dell’arrampicata libera.

Coloro che amano questo sport possono, munendosi dell’attrezzatura necessaria, trovare in questo luogo oltre centocinquanta vie adatte alla scalata.

L’accesso ai diversi percorsi si trova lungo la strada che costeggia il camping El Bahira. (RIPRENDERE IL TEMA DELLE SCALATE SULLA SEZIONE DEDICATA AGLI SPORT DA PRATICARE)

Vicino al porto di San Vito lo Capo sorge la torre Torrazzo che a differenza delle altre, non è una torre difensiva ma di guardia. Essa presenta forma circolare come espressione della dominazione araba.

La sua struttura di circa quaranta metri, in pietra arenaria, non fu costruita per difendere il territorio circostante dalle incursioni barbariche, ma per sorvegliare la tonnara, le cui reti erano calate nelle acque dove oggi sorge il porto peschereccio del paese.

Un’altra torre di avvistamento era torre ‘Mpisu, anch’essa a pianta quadrata, situata sul versante nord-ovest. Tutte le strutture difensive citate, al loro interno erano divise in maniera semplice e possedevano una cisterna per raccogliere l’acqua piovana.

In ogni torre erano presenti tre militari per la guardia. La roccaforte trovandosi in una posizione più elevata era in comunicazione con la torre Isulidda e le roccaforti di Bonagia e San Giuliano. Le segnalazioni sospette erano eseguite utilizzando due modalità: di giorno si procedeva tramite segnali di fumo fino a quando le altre torri non rispondevano con lo stesso segno; di notte invece si accendevano delle canne (le buse) che formavano un fascio di luce che doveva essere alzato e abbassato tante volte quante fossero le navi avvistate. Qualora la flotta fosse stata composta da più di dodici navi, il fascio di luce sarebbe dovuto rimanere per più di un’ora attorno alla cima della torre.

Mel medesimo versante nord-ovest, all’interno della riserva dello Zingaro sorge la torre Uzzo, costruita nel XVII secolo, a difesa della tonnarella dell’Uzzo.

La struttura mostra una forma circolare, fu edificata con piccole pietre legate con malta; ultimati i lavori di restauro i locali saranno sede dell’osservatorio ornitologico per lo studio della migrazione degli uccelli.

La torre sorge in un luogo impervio, pertanto si consiglia ai turisti di munirsi di scarpe comode per la discesa, di copricapo, di crema solare protettiva, di acqua da bere per evitare l’arsura e di sostanze repellenti per gli insetti (pomate o stick).

L’ultimo edificio militare che chiude il golfo di Castellammare del Golfo, all’interno del territorio di San Vito lo Capo è torre Scieri.

Costruita nel 1583 sempre dal Camilliani, essa a differenza delle altre torri poggiava sulla terra. Al suo interno nella parte bassa vi era un deposito di munizioni, al di sopra vi alloggiava l’artiglieria. D’importanza strategica collegava visivamente le torri del golfo di Castellammare e di Cofano.