Valderice

CENNI STORICI
Terra florida e ricca di risorse: questa è Valderice. Fin dai tempi più antichi, Valderice fu crocevia di numerose popolazioni, che ne hanno arricchito e modificato, a poco a poco, il territorio. L’avvento delle numerose dominazioni fu forse determinato dalla posizione geografica e dal clima docile del posto, pacato in inverno e di un caldo equilibrato in estate. Borgo agricolo, Valderice vive, nei primi anni del secolo scorso, il tumulto delle classi contadine che cercano di far rispettare i propri diritti attraverso rivendicazioni popolari. Questa classe sociale, energica e piena di speranze, rende viva la propria fede progressista, soprattutto dopo il fascismo, quando come sindaco, viene eletto ad Erice, il socialista Gaspare Di Vita. Infatti Valderice in quel periodo faceva parte proprio del comune di Erice. Successivamente, in seguito all’estensione territoriale ed all’aumento delle popolazione, i nuclei abitativi si spostarono nelle zone dell’agro ericino: San Marco, Ragosia, Misericordia, Sant’Andrea, Bonagia, Casalbianco, Crocci, Chiesanuova, Lenzi, Fico e Crocevie. Frazioni tutte che nel 1955 costituiranno il comune di Paparella-San Marco; solo nel 1958 tale comune divenne Valderice. Il nome “Paparella” deriva da un’antica leggenda che racconta di uno stagno popolato da papere proprio nei pressi del paese. L’economia rurale presente nel territorio valdericino è ancora ben visibile grazie alle numerose ville e bagli, proprietà dei feudatari medioevali e delle dominazioni arabo-normanne.

Il Molino Excelsior

L’agro ericino può vantare la presenza di un complesso di edifici che testimoniano l’attività della vera e propria molitura del grano: il Molino Excelsior. Oggi adattato a sala convegni per rassegne enogastronomiche, eventi di degustazione, wine tasting e per progetti didattici per bambini e ragazzi, ai tempi della sua nascita, fu un vero e proprio …

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Ville bagli e torri

VILLE E BAGLI Valderice si presentava come un villaggio rurale, i cui abitanti erano i contadini, provenienti da Erice, il loro compito era di lavorare le terre dei signori, dei grandi proprietari terrieri, del clero e dei nobili. La forte componente agreste dona al paesaggio ancor’oggi un aspetto particolare, messo in evidenza da ville e …

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